Intervista alla Travel Blogger Lucia di il Mondo in Spalla

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Intervista alla Travel Blogger Lucia di il Mondo in Spalla

Cari amici di Around the World, ben ritrovati. Siamo appena rientrati da un magnifico viaggio in Portogallo, dove abbiamo conosciuto la città di Porto e nuovamente la capitale Lisbona per un mix di lavoro e svago. Per tal motivo, abbiamo interrotto l’attività online durante le ultime 2 settimane, ma a partire da questo momento faremo il possibile per recuperare ed offrirvi nuovi interessanti contenuti sul mondo dei viaggi. Partiamo subito con l’intervista alla travel blogger Lucia di il Mondo in Spalla che ci parla delle sue esperienze all’estero e del suo progetto web.

Buona lettura!

Ciao raccontaci di te e presentati ai nostri lettori..

Ciao, sono Lucia, e sono principalmente una viaggiatrice e insegnante di lingue.

Ho preso il mio primo aereo a 8 anni per il mio primo viaggio all’estero, e in quel momento ho capito quale era la vocazione della mia vita. Alle scuole medie avevo già deciso che avrei voluto imparare bene l’inglese, che avrei voluto imparare molte lingue, perché la cosa che più mi appassionava era il poter viaggiare, esplorare il mondo, ed entrare in contatto profondo con persone e culture.

Sono un persona molto curiosa, e tutto quello che faccio ha lo scopo di imparare e conoscere. Viaggiare per me significa continuo arricchimento interiore e crescita.Durante l’adolescenza ho cominciato a sviluppare la passione per l’Asia, ma a quei tempi l’insegnamento delle lingue orientali non era così diffuso, per cui mi sono concentrata sulle lingue europee, ho frequentato il Liceo Linguistico e la facoltà di Lingue all’Università laureandomi e specializzandomi nell’inglese e nello spagnolo.

Grazie a questo dopo la Laurea ho realizzato un primo obiettivo che era quello di vivere all’estero, trasferendomi in Spagna, a Madrid, a lavorare per due anni.

Sono poi ritornata in Italia dove ho lavorato per 5 anni nella gestione di progetti internazionali in una grande azienda. Questa immersione nella stabilità mi ha regalato un’ottima base di competenze professionali ma mi ha fatto capire quale era il tipo di vita che non volevo per me. Ho lasciato tutto, la casa e il lavoro e (purtroppo) le mie amicizie, per tornare al mio grande amore: l’Asia.

Avevo già viaggiato in Giappone e Corea del Sud, quindi ho deciso di partire per un viaggio backpacker da sola di 2 mesi nel Sud Est Asiatico. A dire la verità avrei voluto viaggiare da sola zaino in spalla per molto più tempo ma i timori della famiglia mi trattennero. Durante quel viaggio però, ho conosciuto quello che sarebbe diventato mio marito e per questo motivo mi sono trasferita in Malesia dove ho vissuto per 3 anni.

Ho potuto esplorare l’Asia per 3 anni, ho lavorato come consulente e poi come insegnante di italiano, ho visitato moltissimi Paesi e conosciuto persone meravigliose. In ogni mio viaggio, da sola o in compagnia, amo comunque dare la priorità alla socializzazione con le persone del posto, o con stranieri che vivono lì.Al momento sono in Italia, ho avuto uno splendido bambino italo-malesiano e sto cogliendo l’occasione per esplorare i Paesi europei in cui non ero ancora stata, in particolare i Paesi dell’Est Europa, che mi affascinano molto.

 



Di cosa tratta il tuo sito ? Da quanto tempo è nato?

La decisione di viaggiare da sola mi ha cambiato la vita. Ho scoperto un modo di viaggiare meraviglioso, molto più interiore e consapevole, con cui si instaura un profondo contatto con i luoghi e le persone locali. E il viaggiare da sola per me ha rappresentato una forte crescita personale, la consapevolezza di chi volevo essere.Viaggiando da sola in Asia ho conosciuto moltissime persone che viaggiavano da sole.

Ragazze della mia età o più giovani, ragazzi, donne più adulte. Alcuni di loro avevano preso un’aspettativa dal lavoro di 6 mesi per viaggiare, altre viaggiavano dopo aver finito gli studi, altri viaggiavano a tempo indeterminato lavorando al computer (i cosiddetti nomadi digitali). Mi sono resa conto che per noi italiani tutto questo è ancora considerato anomalo.

Chi vuole viaggiare da sola ancora oggi, soprattutto una donna, si trova a dover superare pregiudizi, a dover trovare i mezzi e a superare difficoltà ed incertezze perché viaggiare da soli non fa ancora parte della nostra cultura.

Per questo ho deciso di condividere tutte le mie esperienze e conoscenze su come si viaggia da sola in sicurezza, su come si organizza un viaggio da sola, e soprattutto su come superare le paure, le incertezze che ci bloccano, e i pregiudizi di chi ci sta intorno. Il tema può riguardare chi vuole iniziare a viaggiare da sola semplicemente durante le vacanze, chi vuole viaggiare zaino in spalla per mesi esplorando intere aree del mondo, o chi voglia trasferirsi da sola in un nuovo Paese o continente.

Il mio progetto è appena nato ed è in crescita, e comprende:

Ho scritto inoltre un ebook gratuito per le persone che hanno il sogno di riuscire finalmente a viaggiare da sole ma non riescono a superare alcuni dubbi, incertezze o timori. L’ebook si chiama “6 Paure che ci impediscono di viaggiare da soli …e come superarle”



Parlaci di viaggi: il viaggio più bello che hai mai fatto? Quello che ti ha deluso di più?

Credo che il viaggio più bello che ho fatto rimanga il mio viaggio da sola in Corea del Sud.
Seoul è una città stupenda, che non finisce mai di sorprenderti. Ci ero già stata con un’amica e poi ho deciso di tornarci per 10 giorni da sola e ho potuto scegliere tra un’infinità di attività e luoghi da visitare.

Dai luoghi storici alle visite guidate gratuite, dai coloratissimi quartieri per i giovani in stile kpop ai ristorantini in cui ho provato tutti i piatti coreani, dal giro in traghetto sul fiume alle passeggiate sulle bellissime montagne che circondano la città. Sono andata al cinema, a concerti kpop, ho frequentato incontri di gruppo per socializzare, e conosciuto tantissime persone con cui ho fatto amicizia e sono tuttora in contatto, i coreani sono molto socievoli soprattutto con gli occidentali. La città che mi ha un po’ deluso è stata Lisbona, visitata per qualche giorno anni fa.

Mi ricordo di averla trovata piuttosto grigia e non mantenuta bene, eppure me ne avevano sempre parlato bene, per cui conto di tornarci perché forse non ho esplorato le zone giuste.

Quale viaggio ti piacerebbe fare nel prossimo futuro?

Come dicevo in questo periodo mi piacerebbe esplorare l’Est Europa, il mio prossimo viaggio è a Budapest, già organizzato 🙂

E nel frattempo credo che continuerò a fare spesso avanti e indietro tra l’Europa e l’Asia.

3 qualità che un travel blogger deve possedere nello svolgimento del suo lavoro?

Credo che al di là dei resoconti sui viaggi, le foto e i consigli, la più grande caratteristica di un travel blogger dovrebbe essere trasmettere la passione per il viaggio, cioè portare chi legge a desiderare di partire e a farlo.

Un’altra cosa che trovo molto importante è immergersi nel luogo e trasmettere a chi legge la sensazione di vivere in quel posto, del contatto con la cultura locale, e dare consigli soprattutto sulle attività e le aree non turistiche, quelle che rappresentano la vita vera di quel luogo.



Quanto sono importanti i social media per farti conoscere?

Penso che al momento siano molto importanti per entrare in contatto con chi sia interessato a questo tema, per cui al momento sto utilizzando soprattutto Instagram e alcuni gruppi Facebook per iniziare ad aiutare chi ha bisogno di consigli e supporto.

Sono anche su Pinterest perché confesso che mi piace molto anche se in Italia non è ancora così diffuso. La piattaforma dove credo di dare maggiore valore pero’ è Youtube, in cui, così come nel blog, riesco a trattare i miei temi in maniera più approfondita.

Grazie per questa intervista e un grande ringraziamento a voi che avete letto, a presto!

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