Artemio Franchi lo stadio della Fiorentina

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Artemio Franchi lo stadio della Fiorentina

Cari Amici di Around the World l’articolo di oggi è dedicato a scoprire un simbolo della storia di Firenze magnifica città italiana simbolo della bellezza nel mondo. In questo articolo vi parleremo dell’Artemio Franchi lo stadio della Fiorentina proseguendo il nostro percorso dedicato a scoprire i migliori stadi di calcio di tutto il mondo.

La storia della Fiorentina e del suo stadio è ricca di momenti emozionanti, di trionfi e di fallimenti, ma soprattutto è una storia di passione per il calcio e per la città di Firenze. Uno dei simboli più importanti di questa storia è senza dubbio lo stadio Artemio Franchi, la casa della squadra viola fin dal 1931.

La costruzione di Artemio Franchi

Il progetto di costruire uno stadio per la Fiorentina era stato proposto fin dal 1928, quando il presidente del club, Luigi Ridolfi, aveva visto un modello di stadio in legno durante una visita in Austria. Nel 1929 venne acquistato il terreno dove poi sarebbe stato costruito lo stadio e la costruzione iniziò l’anno successivo. L’architetto Pier Luigi Nervi fu incaricato di progettare la struttura in cemento armato e il risultato fu uno stadio moderno e funzionale per l’epoca.

Lo stadio per l’amato sport del calcio venne inaugurato il 13 settembre 1931 con una partita contro la Juventus, che si concluse con la vittoria della Fiorentina per 1-0. La capienza originale dello stadio era di circa 47.000 spettatori, ma nel corso degli anni la struttura è stata ampliata e migliorata fino ad arrivare all’attuale capienza di 43.147 posti a sedere.

Il nome di Artemio Franchi

Nel 1991 lo stadio fu intitolato ad Artemio Franchi, il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) che aveva sede a Firenze. Franchi, che aveva presieduto la FIGC dal 1977 al 1988, era un uomo molto rispettato nel mondo del calcio italiano e aveva contribuito in modo significativo alla crescita e alla modernizzazione del calcio italiano durante il suo mandato.

I momenti storici di Artemio Franchi

Lo stadio Artemio Franchi è stato testimone di molti momenti storici del calcio italiano e mondiale. Qui di seguito una lista di alcuni degli avvenimenti più significativi:

  • Nel 1934 lo stadio ospitò alcune partite del Campionato mondiale di calcio, tra cui la finale tra Italia e Cecoslovacchia.
  • Nel 1960 lo stadio fu il teatro della finale di Coppa dei Campioni tra Real Madrid e Eintracht Francoforte, che i madrileni vinsero per 7-3.
  • Nel 1982 lo stadio ospitò alcune partite del Campionato mondiale di calcio, tra cui la semifinale tra Italia e Polonia.
  • Nel 1990 lo stadio fu una delle sedi della Coppa del Mondo per club FIFA, che fu vinta dal Real Madrid.
  • Nel 1993 la Fiorentina vinse la Coppa UEFA allo stadio Artemio Franchi, sconfiggendo il Cagliari per 1-0.
  • Nel 1996 la Fiorentina vinse la Coppa Italia allo stadio Artemio Franchi, sconfiggendo l’Atalanta per 2-0.

 

La ristrutturazione dello stadio Artemio Franchi di Firenze

L’inaugurazione avvenne il 13 settembre 1931 in una partita tra la Fiorentina e la Juventus, con la vittoria della squadra di casa per 1-0. Lo stadio prese il nome di Giovanni Berta, il presidente della società che aveva finanziato la sua costruzione. Nel 1932 la società venne acquisita da Luigi Ridolfi, il quale decise di ribattezzare lo stadio in onore di Artemio Franchi, presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) dal 1972 al 1976.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, lo stadio subì danni considerevoli a causa dei bombardamenti aerei alleati. Venne ricostruito nel dopoguerra e inaugurato nuovamente nel 1956 con una partita tra la Fiorentina e l’Inter. Nel corso degli anni successivi, furono effettuati vari interventi di ristrutturazione e ampliamento, fino a raggiungere l’attuale capienza di circa 47.000 posti.

Oltre ad ospitare le partite della Fiorentina, lo stadio Artemio Franchi ha ospitato anche numerose partite della Nazionale Italiana di calcio, tra cui la finale del Campionato Mondiale del 1990 tra Argentina e Germania, vinta dalla squadra teutonica. Inoltre, il 25 maggio 1983, lo stadio ospitò la finale di Coppa UEFA tra Juventus e Benfica, con la vittoria dei bianconeri per 1-0.

Negli anni ’90, lo stadio subì un’ulteriore ristrutturazione in vista dei Mondiali del 1990, con la realizzazione di un nuovo settore distinti, una tribuna coperta, nuove uscite di sicurezza e una nuova illuminazione.

Oltre alle partite di calcio, lo stadio Artemio Franchi ha ospitato anche concerti di artisti italiani e internazionali, tra cui Bruce Springsteen, U2, Pink Floyd e Vasco Rossi.

Nonostante l’età avanzata, lo stadio Artemio Franchi rimane uno dei simboli della città di Firenze e della Fiorentina. La sua architettura, la sua storia e la sua atmosfera unica lo rendono un luogo di culto per i tifosi viola e per gli appassionati di calcio in generale.

 

Coppa Italia: quante chance ha la Fiorentina di vincere la competizione?

Tornando ai giorni nostri, andiamo a vedere la situazione calcistica della Fiorentina la squadra di Firenze anche soprannominata la Viola che nella seconda parte di stagione sta esprimendo un ottimo calcio che le ha consentito di recuperare posizioni in campionato, giocarsi le fasi finali della Conference League e di arrivare in fondo nella seconda competizione nazionale, ovvero la Coppa Italia.

Rispetto a tante altre competizioni calcistiche, la Coppa Italia è sicuramente quella maggiormente oggetto di polemica ogni anno, a causa di tutte le problematiche che si avvertono soprattutto dal punto di vista del tenore sportivo della coppa in questione; poco spettacolo, squadre che spesso giocano effettuando turnover e, in fin dei conti, poca varietà nella competizione stessa, con le prime otto squadre del campionato italiano di Serie A che partono dagli ottavi e hanno un tabellone agevolato, con gli incontri in casa. Eppure, in occasione di ogni anno, possono non mancare le sorprese, con la Fiorentina che si è spinta fino all’ultima fase della competizione e che ha concrete chance di vincere quest’ultima. Ma quanto potrà essere fattibile una vittoria di questo genere? Per comprenderlo, è importante considerare sia la filosofia di gioco di Vincenzo Italiano, sia il rendimento della Fiorentina in gara secca

 

Il valore della Fiorentina dal punto di vista calcistico

Se si considera la qualità della rosa della Fiorentina è ovvio che sia inferiore a quella di altre formazioni che la precedono in campionato e che, anche nel contesto della Coppa Italia, si sono spinte nella fase finale della competizione; tuttavia, bisogna anche ragionare nel senso opposto e non cadere nel tranello di considerare la rosa della Fiorentina di scarso valore, dal momento che la Viola presenta un reparto offensivo assolutamente performante, oltre che in grado di cambiare le partite con un’incredibile varietà di uomini (da Jovic a Cabral, da Nico Gonzales a Ikone, passando per i vari Sottil, Saponara, Brekalo) che non tutte le squadre italiane hanno. 

Avere la possibilità di non dare mai punti di riferimento all’avversario, con moduli che possono cambiare continuamente e con schemi di gioco che anche nell’ambito dello stesso match possono variare è sicuramente molto importante; oltre tutto, la qualità e la raffinatezza certamente non mancano nell’ambiente della Fiorentina, che può contare sul talento indiscusso di Castrovilli, sui piedi educatissimi di Barak, sulla solidità di Bonaventura e su un sempreverde Amrabat che guida il centrocampo della formazione. Per questo motivo, in una gara secca, indipendentemente da quale possa essere l’avversario, la Fiorentina ha sempre concrete chance di portare a casa una vittoria, come dimostrato dallo splendido mese di marzo della formazione toscana. 

 

La filosofia di gioco di Vincenzo Italiano e la spregiudicatezza come valore

Che piaccia o non piaccia, non si può non sottolineare quanto qualitativo sia il gioco della Fiorentina. Uno stile di gioco che certamente non porta risultati nel breve termine e che, come dimostrato anche dal campionato 2022/2023 di Serie A, aveva reso la Fiorentina una delle squadre che, inizialmente, dovevano lottare per la salvezza. Nel momento in cui la Viola ha iniziato ad inanellare risultati positivi, naturalmente, è cambiato anche l’assetto delle squadre avversarie, che spesso devono impostare la partita e che si trovano in difficoltà con le frecce della Fiorentina in sede di ripartenza. 

Naturalmente, ciò non significa che la Viola faccia del catenaccio e contropiede il suo stile: il mantra è sempre quello di tenere palla, di dare pochi spazi alle avversarie e di subire un pressing alto che possa sfiancare gli altri, proponendo la propria idea di gioco e servendosi della qualità, unita alla corsa. Vincenzo Italiano è già uno degli allenatori italiani più in vista che possono imporsi nel calcio europeo dei prossimi anni e una Coppa Italia sarebbe un biglietto da visita importante, anche per una Fiorentina che ha sicuramente bisogno di premi per iniziare a competere anche nel calcio europeo ad altissimi livelli. Per questo motivo, le chance di una vittoria della Coppa Italia sono tutt’altro che remote e, come già dimostrato da alcuni bookmakers come Il Vero Gladiatore nei recenti match della competizione, la Fiorentina non parte assolutamente sfavorita.

 

Conclusioni

Sperando come sempre di avere fornito utili informazioni in merito al post relativo all’Artemio Franchi lo stadio della Fiorentina, restiamo in attesa dei vostri commenti e suggerimenti per aggiornare il post e renderlo ancora più completo ed interessante.

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